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International Clinical Trial Day, il valore della ricerca che apre nuove possibilità di cura

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24/05/2026

International Clinical Trial Day, il valore della ricerca che apre nuove possibilità di cura

L’International Clinical Trial Day, celebrato quest’anno il 20 maggio 2026, rappresenta ogni anno un’occasione preziosa per ricordare il ruolo centrale della ricerca clinica nel progresso della medicina. In oncologia ed emato-oncologia, in particolare, le sperimentazioni cliniche non sono soltanto uno strumento scientifico in grado di generare nuova conoscenza, ma una possibilità concreta per migliaia di pazienti di accedere a percorsi terapeutici innovativi, spesso in grado di offrire nuove prospettive là dove le opzioni disponibili risultano limitate.

In Italia, il bisogno di ricerca è particolarmente evidente. Basti pensare alle circa 3,7 milioni di persone che vivono dopo una diagnosi di tumore solido, mentre oltre 500 mila convivono con una neoplasia del sangue. Numeri che raccontano una realtà ampia e complessa, nella quale l’innovazione terapeutica, la diagnosi precoce, la personalizzazione delle cure e l’accesso ai trattamenti più avanzati diventano elementi essenziali per migliorare qualità e aspettativa di vita. Le sperimentazioni cliniche sono fondamentali proprio perchè permettono di valutare nuove terapie, combinazioni di farmaci, approcci diagnostici e modelli di presa in carico. Per i pazienti oncologici possono rappresentare anche un’opportunità di trattamento sperimentale, potenzialmente benefico, all’interno di percorsi controllati, sicuri e monitorati da équipe specializzate.

Secondo i dati del Sistema Informativo europeo sui Trial Clinici, nel 2025 in Italia risultavano in corso 1.463 studi clinici. Un dato che conferma il nostro Paese tra i contesti più rilevanti in Europa per quantità e qualità della ricerca. Dei 1.103 studi dedicati alle neoplasie, più dell’80% di essi riguarda i tumori solidi, con una forte concentrazione su carcinoma del polmone, mammella, colon-retto e prostata, che da soli rappresentano il 40% delle sperimentazioni. Il restante 19% è dedicato alle neoplasie ematologiche, in particolare linfomi non-Hodgkin, leucemie e mielomi.

Il contributo dell’industria farmaceutica resta determinante, con il 74% delle sperimentazioni oncologiche ed emato-oncologiche sostenute dalle aziende. Al tempo stesso, il settore no profit mantiene un ruolo importante, grazie all’impegno di strutture sanitarie, associazioni, fondazioni, università e centri di ricerca. Nel solo 2025, i 184 trial oncologici avviati in Italia hanno coinvolto 6.657 pazienti, confermando la capacità della ricerca di tradursi in un impatto reale sulla vita delle persone.

Resta però una sfida aperta, quella dell’accesso equo. L’attività di ricerca non è distribuita in modo omogeneo sul territorio, con una forte concentrazione in Lombardia, presente nell’84% delle sperimentazioni in corso in Italia, seguita da Emilia-Romagna, Lazio e Campania, prima Regione del Mezzogiorno. Per aumentare partecipazione e adesione, sarà sempre più importante valorizzare strumenti digitali come e-recruitment, trial decentralizzati e intelligenza artificiale.

Celebrare l’International Clinical Trial Day significa quindi riconoscere che la ricerca clinica è una leva decisiva di innovazione, ma anche un diritto da rendere più accessibile. Perché ogni studio clinico non è solo un passo avanti per la scienza, ma anche una possibilità in più per i pazienti di oggi e di domani.

International Clinical Trial Day, il valore della ricerca che apre nuove possibilità di cura